Pull Out Test

COSA SONO?

i test a trazione sono una metodologia di indagine sulla tenuta dei sostegni metallici per gli impianti fotovoltaici a terra. Tali sostegni infatti, risultano essere soggetti  successivamente la messa in opera, a forze atmosferiche quali vento e neve, che potrebbero compromettere la loro stabilita a lungo termine 

INDAGINI A SUPPORTO

La strumentazione per il Pull-out test è composta da una serie di attrezzature , come cilindri idraulici, pompe, sistemi di reazione e trasduttori di spostamento, progettati per applicare forze di trazione e misurare la risposta del sistema

I pull-out test nel settore del fotovoltaico sono prove meccaniche utilizzate per valutare la resistenza all’estrazione di ancoraggi e fondazioni utilizzati per fissare i pannelli solari al terreno o a strutture esistenti.

Queste prove sono fondamentali per garantire la stabilità e la sicurezza degli impianti fotovoltaici, specialmente in aree soggette a vento forte, carichi neve e sollecitazioni sismiche.

Obiettivi del Pull-Out Test

Verificare la tenuta degli ancoraggi nel suolo o nella struttura di supporto.
Determinare la capacità portante del terreno in relazione agli ancoraggi.
Ottimizzare la progettazione delle fondazioni per garantire stabilità.
Prevenire cedimenti o inclinazioni dei pannelli nel tempo.

Tipologie di test

✅Test a trazione verticale: realizzato mediante l’ausilio di un escavatore, dinamometro da 5 tonnellate e un comparatore centesimale.
Test a trazione orizzontale: realizzato mediante l’ausilio di un escavatore, dinamometro da 5 tonnellate e un comparatore centesimale;
✅Testa a compressione: realizzato mediante martinetto idraulico da 200 kN, un comparatore centesimale e un mezzo di contrasto;

CERTIFICAZIONI RILASCIATE

Eseguiti i test su ogni sostegno di prova viene redatta una relazione tecnica di commento che riporterà i risultati delle indagini con grafici e tabelle forza-spostamento. Tenuto conto dei risultati si valuterà una maggiore infissione dei pali oppure l’idoneità degli stessi.

I pull-out test sono essenziali per garantire la stabilità degli impianti fotovoltaici, riducendo il rischio di cedimenti e migliorando la durata delle installazioni. Grazie a queste prove, è possibile ottimizzare la progettazione delle fondazioni e garantire un funzionamento sicuro anche in condizioni ambientali 

pull out test

I pull-out test rivestono un ruolo di grande importanza nella verifica della corretta progettazione e messa in opera degli ancoraggi utilizzati in edilizia e nelle costruzioni. Queste prove di trazione consentono di determinare la resistenza e la capacità di tenuta degli ancoraggi nelle effettive condizioni del sito e del terreno. Forniscono quindi dati fondamentali per garantire la stabilità e la sicurezza delle strutture e delle opere collegate agli ancoraggi stessi.

I pull-out test sono richiesti obbligatoriamente dalle norme tecniche quando si utilizzano determinati sistemi di fondazione, come micropali, tiranti o pali. Vengono inoltre eseguiti su base volontaria dalle imprese che intendono certificare la qualità del proprio lavoro.

I risultati dei test vengono confrontati con i valori minimi di resistenza e sicurezza previsti dalle normative tecniche specifiche, come le Norme Tecniche per le Costruzioni. Data la complessità operativa e strumentale, per ottenere dati affidabili è necessario che i pull-out test vengano eseguiti da tecnici specializzati come i geologi, con esperienza specifica in questo tipo di indagini. Una corretta esecuzione e interpretazione dei risultati richiede competenze approfondite nel campo della geotecnica e delle prove sui materiali.

Pull Out Test Torino: Cos’è e a cosa serve

I pull-out test sono prove di trazione eseguite per valutare la resistenza degli ancoraggi utilizzati per fissare strutture o componenti ad una base di supporto. Nel settore del fotovoltaico, i pull-out test sono effettuati per verificare la tenuta e la resistenza degli ancoraggi che fissano i pannelli solari e le strutture di supporto al terreno.

Lo scopo del pull-out test è quello di determinare la forza necessaria per estrarre l’ancoraggio dal terreno o dalla base su cui è fissato. Ciò consente di verificare se l’ancoraggio è in grado di resistere alle sollecitazioni a cui sarà sottoposto durante il funzionamento e la vita utile della struttura.

Per eseguire un pull-out test si applica una forza di trazione crescente sull’ancoraggio, tramite un martinetto idraulico o altro dispositivo, fino al raggiungimento del carico massimo sopportabile. La prova è eseguita su ancoraggi campione appositamente realizzati.

I risultati dei test forniscono diversi parametri fondamentali:

  • La resistenza massima a trazione dell’ancoraggio nel terreno
  • Lo spostamento dell’ancoraggio al crescere del carico
  • Il comportamento dell’ancoraggio fino alla rottura

In base a questi dati è possibile valutare se la tipologia di ancoraggio e la sua installazione sono idonee a garantire un fissaggio solido e durevole dei pannelli e delle strutture dell’impianto fotovoltaico. Eventualmente, si può procedere ad ottimizzare il dimensionamento o le modalità di posa degli ancoraggi.

I pull-out test forniscono quindi informazioni essenziali per la progettazione strutturale e geotecnica degli impianti fotovoltaici. Consentono di prevenire potenziali cedimenti o sfilamenti degli ancoraggi e di garantire la sicurezza e funzionalità dell’impianto nel lungo periodo. Queste prove sono tipicamente eseguite e certificate da un ingegnere strutturista o da un geologo Torino specializzati. I report forniscono tutti i dati tecnici relativi alle modalità di esecuzione del test e ai risultati ottenuti.

 

Prova Pull Out: Risultati e certificazioni del Pull Out Test

I pull-out test forniscono una serie di risultati fondamentali per la verifica della tenuta e resistenza degli ancoraggi testati. I dati più importanti ricavati dalla prova sono:

Il carico massimo applicato prima che si verifichi la rottura o l’estrazione dell’ancoraggio. Questo fornisce il valore della resistenza a trazione dell’ancoraggio nelle specifiche condizioni di installazione. L’andamento dello spostamento al crescere del carico applicato. Ciò consente di valutare il comportamento elastico e plastico dell’ancoraggio sotto sforzo.

Il modo di rottura finale, che può avvenire per sfilamento completo, rottura del bulbo di fondazione nel terreno o rottura strutturale dell’ancoraggio stesso.

I valori di tensione limite raggiunti nel terreno circostante l’ancoraggio. Le modalità di esecuzione della prova, la strumentazione utilizzata e le specifiche dell’ancoraggio testato. I risultati dei pull-out test sono sottoposti ad analisi statistica quando si eseguono più prove sugli stessi ancoraggi. Ciò consente di determinare i valori medi, minimi e massimi attesi per un dato sistema di fondazione.

Sulla base di questi dati, gli ingegneri strutturisti o i geologi redigono una relazione geologica di certificazione, indicando se gli ancoraggi testati sono idonei a resistere ai carichi previsti dal progetto con adeguati margini di sicurezza.

Sono inoltre fornite eventuali raccomandazioni per ottimizzare il dimensionamento o le modalità di installazione degli ancoraggi, qualora i risultati dei test non fossero completamente soddisfacenti.

La relazione riporta quindi in modo dettagliato tutti i risultati delle prove pull-out eseguite, le elaborazioni statistiche e le valutazioni tecniche effettuate dal professionista incaricato. Il documento certifica la resistenza e tenuta degli ancoraggi testati, fornendo al committente un supporto fondamentale per la progettazione e realizzazione dell’impianto. Le prove pull-out e le relative certificazioni assicurano che le fondazioni degli impianti fotovoltaici abbiano un dimensionamento ottimale, garantendo la stabilità e sicurezza delle installazioni nelle reali condizioni del sito.

Test pull out Torino: Procedura e attrezzature per il Pull Out Test
Per eseguire correttamente un pull-out test sono necessarie alcune attrezzature specifiche e va seguita una procedura standardizzata.

Innanzitutto, è necessario realizzare gli ancoraggi campione da testare. Questi devono essere installati con le stesse modalità e alle medesime profondità previste per gli ancoraggi definitivi. Possono essere testati diversi tipi di ancoraggio, ad esempio tiranti, pali o piastre.

Per applicare il carico di trazione sull’ancoraggio si utilizza tipicamente un martinetto idraulico, dotato di una cella di carico per la misura della forza. Il martinetto deve essere collegato saldamente alla testa dell’ancoraggio tramite un sistema di piastre e bulloni.

Per contrastare la spinta del martinetto è necessario predisporre una zavorra o una struttura di reazione. Spesso si utilizzano blocchi di calcestruzzo o travi infisse nel terreno. La zavorra deve essere proporzionata per resistere alla massima spinta prevista.

Per misurare gli spostamenti dell’ancoraggio sotto carico si impiegano trasduttori di spostamento, come comparatori centesimali o trasduttori elettronici. Questi strumenti consentono di tracciare la curva di comportamento forza-spostamento durante il test.

Dopo aver assemblato e tarato la strumentazione, si esegue il test applicando un carico crescente sull’ancoraggio fino a portarlo a rottura e completa estrazione. È importante incrementare il carico gradualmente, effettuando letture di forza e spostamento in corrispondenza di ciascun step.

I dati registrati consentono di tracciare il grafico forza-spostamento e ricavare i parametri fondamentali come la resistenza massima e il comportamento dell’ancoraggio. Per ottenere risultati statisticamente significativi è necessario testare diversi ancoraggi nelle identiche condizioni.

I pull-out test devono essere eseguiti da tecnici specializzati seguendo protocolli standard. Le attrezzature utilizzate devono essere tarate e certificate per garantire l’accuratezza delle misure. I risultati ottenuti sono elaborati e commentati in una relazione tecnica firmata da un ingegnere o geologo.

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