La due diligence ambientale è un processo complesso che richiede conoscenze specialistiche e multidisciplinari. Per questo motivo, è fondamentale che tale attività sia condotta da figure professionali qualificate ed esperte nel campo della tutela ambientale.
In particolare, il geologo a Torino rappresenta una figura centrale e autorevole nell’attività di due diligence ambientale. Grazie alla sua profonda conoscenza del territorio, delle matrici ambientali e dei processi geo-chimico-fisici, il geologo è in grado di valutare accuratamente le condizioni del sito ed individuare eventuali criticità o contaminazioni del suolo e delle acque sotterranee.
Attraverso un puntuale esame documentale, approfondite indagini geognostiche, campionamenti mirati e analisi chimiche, il geologo conduce un’analisi esaustiva atta ad identificare preventivamente qualsiasi passività ambientale. In tal modo, la due diligence ambientale redatta dal geologo consente di quantificare responsabilità e rischi, supportando il cliente nel processo decisionale relativo all’operazione.
Per tutti questi motivi, la supervisione di un geologo qualificato garantisce risultati accurati e affidabili della due diligence. La sua competenza tecnico-scientifica apporta autorevolezza alla due diligence ambientale, tutelando gli interessi del committente grazie ad una disamina completa delle condizioni ambientali basata su dati concreti e verificabili.
Due diligence ambientale Torino: cos’è e a cosa serve
La due diligence ambientale è un’analisi approfondita delle condizioni e delle problematiche ambientali di un sito o di un’azienda. È condotta principalmente per identificare e valutare rischi e responsabilità ambientali, soprattutto in vista di una transazione come la vendita, l’acquisto o la fusione di aziende.
Lo scopo principale della due diligence ambientale è quello di analizzare lo stato ambientale di un sito produttivo, di un immobile o di un’azienda, al fine di identificare potenziali problematiche che potrebbero comportare responsabilità legali o costi imprevisti per il nuovo proprietario. Si esegue un’approfondita indagine documentale e fisica sul campo, per accertare la presenza di eventuali contaminazioni del suolo, delle acque sotterranee, di problematiche legate ai rifiuti, alle emissioni o alla biodiversità.
I principali obiettivi di una due diligence ambientale sono:
- Verificare la conformità a leggi e regolamenti ambientali del sito o dell’azienda oggetto di transazione.
- Accertare la presenza di eventuali contaminazioni storiche e valutarne i rischi.
- Quantificare i potenziali costi di bonifica e ripristino ambientale.
- Determinare le responsabilità e le passività ambientali.
- Valutare i rischi ambientali e legali insiti nell’operazione.
- La due diligence pre-transazione serve quindi al potenziale acquirente per negoziare il prezzo di acquisto considerando gli eventuali costi per interventi di bonifica e di messa a norma degli impianti. Oppure può portarlo a desistere dall’acquisto se i rischi ambientali sono troppo elevati.
L’analisi è svolta da società specializzate in ambito ambientale e sanitario, che si avvalgono di team multidisciplinari composti ad esempio da ingegnere ambientale, geologo Torino, chimico, biologo. Le attività principali di una due diligence ambientale sono: esame documentale, sopralluoghi, campionamenti ambientali, carotaggi, analisi chimiche e valutazione dei rischi. La due diligence si conclude con un rapporto dettagliato che evidenzia eventuali problematiche riscontrate e stima i relativi costi di bonifica.
Due diligence Torino: Le diverse tipologie
La due diligence ambientale è una valutazione approfondita delle condizioni e delle problematiche ambientali di un sito o di un’azienda.
Si distingue in:
- La due diligence ambientale pre-transazione è condotta prima del closing di un’operazione di compravendita, fusione, acquisizione o investimento che coinvolga un sito industriale, un impianto produttivo o un’intera azienda. Lo scopo è identificare preventivamente eventuali criticità, problematiche ambientali pregresse e potenziali passività, che potrebbero rappresentare un rischio finanziario, legale o reputazionale per l’acquirente. Attraverso documenti, sopralluoghi approfonditi, campionamenti e analisi, la due diligence pre-transazione permette di quantificare i possibili costi di bonifica e ripristino ambientale, determinare le responsabilità legali e negoziare di conseguenza il prezzo finale dell’operazione.
- La due diligence ambientale operativa è invece eseguita periodicamente durante la normale gestione di un sito o di un’azienda. L’obiettivo è monitorare nel continuo la conformità alle normative ambientali, controllare e prevenire potenziali impatti negativi delle attività produttive sull’ambiente circostante, e identificare opportunità di miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità. Questo tipo di due diligence comporta audit ambientali regolari, controllo delle emissioni, monitoraggio della gestione di rifiuti e reflui, verifiche di rispetto delle autorizzazioni, oltre alla messa a punto di procedure di gestione delle emergenze. Una due diligence ambientale operativa efficace consente di minimizzare rischi e responsabilità, anticipare e risolvere problematiche, migliorare i processi aziendali in un’ottica sostenibile.
La due diligence pre-transazione prevede attività come:
- Analisi documentale di autorizzazioni, certificati, gestione rifiuti
- Verifiche sul campo di terreno, acque sotterranee, amianto
- Campionamenti e analisi chimiche
- Valutazione dei rischi di contaminazione
La due diligence operativa comprende invece:
- Audit ambientali periodici
- Controllo delle emissioni e dei livelli inquinanti
- Monitoraggio acque reflue e gestione rifiuti
- Verifica del rispetto di leggi e regolamenti
- Gestione delle emergenze ambientali
Entrambe prevedono un rapporto finale con risultati delle analisi, identificazione di problematiche ambientali, e raccomandazioni su bonifiche o miglioramenti necessari.
Due diligence ambientali: Il processo e le fasi
La due diligence ambientale si articola in una sequenza di fasi e attività volte a ottenere una valutazione accurata delle condizioni ambientali di un sito o di un’azienda. Il processo inizia con una pianificazione che definisce obiettivi, portata del lavoro, tempi e budget. Segue una raccolta dati documentali e un primo sopralluogo di ricognizione preliminare.
Successivamente si svolgono attività di campionamento e analisi, insieme a ulteriori ispezioni approfondite sul campo. I dati raccolti sono elaborati per giungere a una valutazione finale dei rischi ambientali e delle criticità riscontrate. Infine, è predisposto un rapporto di due diligence conclusivo.
Nel dettaglio, le principali fasi sono:
- Pianificazione e definizione degli obiettivi
- Raccolta e analisi della documentazione
- Ispezioni e sopralluoghi iniziali
- Campionamenti e analisi ambientali
- Ulteriori ispezioni e verifiche sul campo
- Interpretazione dei dati raccolti
- Quantificazione dei rischi ambientali
- Stesura del rapporto finale
- Eventuale supporto post-due diligence
Il rapporto finale di due diligence ambientale riporta i risultati delle verifiche effettuate e le criticità emerse, indicando la necessità o meno di interventi di bonifica e ripristino ambientale. Un accurato processo garantisce risultati affidabili, fornendo al committente una base conoscitiva solida per prendere decisioni informate sul target analizzato.